Cazzulani presidente, Minelli vice PDF Stampa Scrivi e-mail
(2 - user rating)
Notizie
Venerdì 17 Febbraio 2012 18:02

Responsabilità, solidarietà, giustizia. Con forza e determinazione sono state ripetute a più voci nell’assemblea di rinnovo cariche di Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza. Parole fatte proprie innanzitutto da Alberto Cazzulani, eletto per acclamazione nuovo presidente.

 

A fianco di Alberto Cazzulani, 24 consiglieri, metà dei quali di prima nomina, molti i giovani e le donne. “Quando si assume un incarico ci si fa carico di responsabilità e impegni – ha detto il nuovo presidente – diventare presidente di Confcooperative Milano nell’attuale situazione di crisi generale, vuol dire assumersi una quota aggiuntiva e non indifferente di responsabilità e impegno. Mi auguro che il nuovo consiglio possa lavorare nel migliore dei modi e possa eleggere vicepresidente Massimo Minelli con il quale abbiamo condiviso la costruzione di questa fase dell’organizzazione”.

 

Il convinto applauso fa pensare che l’invito del presidente verrà accolto. I lavori si sono aperti con la relazione della presidenza uscente guidata da Aldo Sironi affidata a Enrico Lupatini ai quali sono andati i sinceri complimenti di Maurizio Ottolini, presidente di Confcooperative Lombardia e presidente dell’assemblea.

 

L’assemblea. Realismo e determinazione. La crisi c’è e fa male, ma c’è anche una coscienza nuova – “la politica degli affari con la scusa delle emergenze continue assai poco trasparenti è passata” ha affermato Bruno Tabacci, assessore alle Finanze del Comune di Milano, nel suo lungo, appassionato e approfondito intervento. “Dobbiamo immaginare un nuovo modello di sviluppo in cui l’individualismo non sia più l’unico motore. Un modello di sviluppo che fa proprie le fondamenta stesse del movimento cooperativo” ha scritto il sindaco di Milano Giuliano Pisapia nei suoi saluti all’assemblea. E ancora: “Vorrei dare a mio figlio qualche motivo per non lasciare l’Italia” ha affermato Maurizio Gardini, intervenuto in rappresentanza della presidenza nazionale di Confcooperative, al quale ha fatto eco lo stesso Cazzulani: “Mio figlio all’estero c’è appena andato, spero di dargli qualche ragione per rientrare, tra quattro anni”.

 

Un’assemblea partecipatissima – oltre 300 le cooperative presenti – carica di aspettative, di tensione a contribuire ancorché al bene dei soci e delle cooperative, al bene della comunità. Milano può e deve cercare e proporre soluzioni innovative e sostenibili, più del Pil – mai citato – conta la partecipazione, la condivisione, l’innovazione, la coesione sociale per creare posti di lavoro, per i giovani, le donne, i capofamiglia che rischiano l’esclusione. Così Maurizio Gardini, così Bruno Tabacci che non ha mancato di annunciare il rilancio della riserva sociale negli appalti a favore delle cooperative sociali di Tipo B, così Pierfrancesco Majorino, assessore ai Sevizi sociali, che ha ribadito la necessità di condivisione per lo sviluppo della città, così Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e alla coesione sociale, che ha sottolineato l’importanza – lui che dalla cooperazione sociale proviene – del dialogo fra tutte le forze civiche affinché sviluppo non significhi nuove esclusioni.

 

Paolo Del Nero, assessore al Lavoro della Provincia di Milano, ha ricordato l’importanza della collaborazione con la cooperazione a partire dall’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e ha presentato i prossimi interventi per incrementarlo. “La cooperazione sa innovare con responsabilità. Continuate” è stato l’invito di Eros Monti, vicario episcopale per la vita sociale della Diocesi di Milano. Luca Bernareggi, presidente Legacoop Lombardia, ha rivolto un sentito invito a continuare sulla strada della condivisione tra centrali e “pur conoscendo le sensibilità diverse” a far sì che le cooperative delle due storiche organizzazioni facciano impresa insieme.

 

Tutto rivolta all’innovazione la relazione del professor Alessandro Rosina, docente di demografia all’università Cattolica di Milano, a partire da un dato spesso dimenticato: il ricambio generazionale e l’ingresso di giovani nei posti di responsabilità assicurano nelle società avanzate maggiori risultati e migliori performance. Gianni Bottalico, presidente delle Acli milanesi, ha sottolineato infine il ruolo della cooperazione nel corretto sviluppo comunitario.

 

Gli eletti:

Silvia Bartellini, La Cordata

Fiorenzo Bruseghini, Cores

Lorenzo Carenzi, Acli Service

Edoardo Cazzaniga, Consorzio Cooperative Brianza

Marco D’Alò, Mediacoop

Cesare Grassi, Milanese Facchini

Ernesto Grassi, Cooperativa di consumo e agricola Limbiate

Anna Maria Lodi, cooperativa Farsi Prossimo

Giovanni Lucchini, Filo d’Arianna

Enrico Lupatini, Edilizia Solidarnosc Est Milano

Alessandro Maggiori, Cooperativa Hinterland

Marco Meregalli, Novo Millennio

Massimo Minelli,Consorzio Farsi Prossimo

Franco Oggioni, Per Monza 2000

Stefano Paganini, Cooperativa Carabela

Vittorio Paolo Paoli, Cooperativa Omnicoop

Fabio Perini, Altropat

Nicoletta Piccirillo, Cooperativa don Giuseppe Ghezzi

Elisa Rota, LaFucina

Gilberto Sbaraini, La Strada

Aldo Sironi, La Nostra Casa

Sara Travaglini, Dar Casa

Federica Verona, Solidarnosc

Giovanni Valli, Cca Sosta Milano

 

 

Leggi l'aggiornamento del 21 marzo 2012: Eletto il consiglio di presidenza di Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla templates by a4joomla