Occupazioni abusive. Allo Stadera vinte dalla cooperazione PDF Stampa Scrivi e-mail
(0 - user rating)
Notizie
Giovedì 12 Novembre 2009 16:39

Cronaca: “Preso il clan delle occupazioni. Per ottenere illegalmente un appartamento il gruppo chiedeva dagli 800 ai 3.000 euro al mese”. Tutto compreso: forzatura delle serrature delle case Aler  di Niguarda e “protezione” in caso di sgombero con intervento della Polizia. Nota: la capo clan era conosciuta come la signora Gabetti, la “trovacase”. Le forze dell’ordine denunciano: indagini difficili per colpa dell’omertà diffusa. “Basta abusivi allo Stadera, qui non si vive più. Case Aler, allarme occupazioni illegali: in alcuni stabili un irregolare su due. La polizia: troppa omertà” titolava il Corriere della Sera il 3 ottobre di 4 anni fa. Stessa storia, quartieri diversi. Allo Stadera oggi che succede?

In via Barilli 17 si vive bene, niente occupazioni abusive, delinquenza, spaccio, niente di niente. Uno stabile Aler di quel quartiere è stato ristrutturato dalla cooperativa La Famiglia, con fondi della Fondazione Cariplo, dello stesso movimento cooperativo – consorzio Ccl in prima fila - e con un mutuo e dato in affitto a canone calmierato (circa 250 euro al mese pe runa casa di 60 mq, spese escluse) ad anziani, giovani coppie, studenti. La Famiglia gestisce il tutto. Il risultato? Lì, in 48 appartamenti prima oggetto di occupazioni abusive, oggi si vive bene.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla templates by a4joomla