Lavoro in carcere, Guerini: più sicurezza, minor spesa PDF Stampa Scrivi e-mail
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Giovedì 28 Giugno 2012 15:56

 

Lavoro nelle carceri: più sicurezza, meno ricadute e anche grande risparmio. E’ la ricetta di Federsolidarietà, da 30 anni impegnata nella promozione dell’inserimento lavorativo dei detenuti. Giuseppe Guerini, presidente nazionale di Federsolidarietà, lo spiega nell’intervista ad Avvenire in edicola oggi.

 

“Le cooperative sociali impegnate nel pianeta carceri lo sanno bene: tra chi sconta la pena senza misure alternative, 7 su 10 tornano a delinquere, tra chi impara un lavoro, solo 1 su 100. Ma per la riforma della legge Smuraglia sul lavoro in carcere i soldi non escono, mentre per 14 braccialetti elettronici in 10 anni si sono spesi 110 milioni” scrive Avvenire.

Senza contare il dettato costituzionale: l'articolo 27, III comma recita: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato".

 

Leggi l’intervista a Giuseppe Guerini su Avvenire di oggi

Leggi anche la notizia del:

17 aprile 2012: Lavoro in carcere, la relatrice della legge ai 20 anni di Cs&L

 

 

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