Libri, il vuoto pneumatico della vita in carcere PDF Stampa Scrivi e-mail
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Venerdì 14 Settembre 2012 09:28

Capire il carcere. Con un romanzo: "Dentro" di Sandro Bonvissuto (Einaudi, 2012). Il vuoto, il nulla, l’alienazione che provoca e la riabilitazione che pare impossibile nella maggioranza delle carceri italiane.

Il critico Goffredo Fofi scrive: “Mi pare il migliore mai scritto in Italia su questo tema, abusato dalla cronaca e dal giornalismo d’inchiesta: il quotidiano è scandito in momenti classici e il coro si allarga dalla cella di pochi alla condizione di tanti, sì che il carcere finisce per apparire come l’unica cosa che esista".

Lui, Bonvissuto, scrive del carcere: "Il muro è il più spaventoso strumento di violenza esistente. Non si è mai evoluto, perché è nato già perfetto".

Di sé stesso invece scrive: “Sono nato il 1 giugno del 1970 a Roma; qui vivo, leggo e scrivo. Mi sono laureato in filosofia alla Sapienza e da anni lavoro nella trattoria “La Sagra del Vino”; potete trovarmi qui ogni sera”.

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