Always On, il call center in cooperativa sociale PDF Stampa Scrivi e-mail
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Mercoledì 24 Ottobre 2012 13:30

Un call center in cooperativa, magari sociale? Si può fare! Quattro soci iniziali, la giusta esperienza, il contatto giusto, idee chiare, determinazione e… centro! Il primo anno chiuso a mezzo milione di fatturato, 26 mila euro di utili e otto persone svantaggiate al lavoro, dei quali 5 soci-lavoratori.

 

E soprattutto prospettive di crescita – crescita? Molto di più: raddoppio di fatturato e personale nel giro di un altro anno – e implementazione delle persone svantaggiate inserite anche grazie a tecnologie informatiche all’avanguardia che costano – e tanto – ma garantiscono efficienza e vantaggio competitivo.

 

Crisi e recessione sono parole sconosciute alla Always On, cooperativa sociale di tipo B di Milano, fondata nell’aprile di due anni fa. “Siamo diventati operativi nell’autunno successivo e, credo, siamo l’unica cooperativa sociale che gestisca un call center per conto di Vodafone” spiega uno dei soci fondatori, Roberto Moroni. “Abbiamo venti postazioni di lavoro operative da mattina a sera e la prospettiva di raggiungere 45/50 postazioni nel breve periodo: qualità e obiettivi raggiunti garantiscono la soddisfazione del nostro cliente e il nostro futuro”.

 

Mai però dormire sugli allori… “Oltre a implementare l’attività con Vodafone vorremmo aprirci a nuove attività, sempre basate sul call center: servizi di help desk, assistenza clienti, gestione dei reclami, prenotazioni telefoniche, servizi di riposta ai numeri verdi… il ventaglio delle attività che potremmo fare è molto ampio e da un punto di vista tecnologico siamo all’altezza: il nostro sistema informatico è già pronto a gestire nuovi servizi e, con leggere implementazioni già sperimentate, ad attivarne di nuove”.

 

Prima fra tutte l’inserimento al lavoro di ipovedenti e ciechi, perché Always On è prima di tutto una cooperativa sociale di tipo B. “Già oggi abbiamo una persona ipovedente al lavoro che grazie al computer dedicato, almeno sul posto di lavoro, non ha più disabilità. Abbiamo stretto rapporti con l’Istituto dei ciechi di Milano con l’obiettivo, se sarà il caso, di operare insieme e progettare insieme inserimenti al lavoro, stage, percorsi di formazione e studi di buone pratiche”.

 

Il lavoro in un call center, come è facile immaginare, ben si addice a persone con problemi di mobilità o, per l’appunto, problemi alla vista anche molto accentuati. “L’unica controindicazione è che può essere molto stressante e non a caso tutti gli otto disabili oggi al lavoro in Always On hanno contratti part-time: Ma nei servizi telefonici di assistenza clienti, assistenza tecnica in remoto o nei servizi di prenotazione, tutte attività che vorremmo attivare, il cliente finale cerca collaborazione e lo stress si riduce notevolmente. Sempre che, ovviamente, trovi le risposte che cerca. Cosa che possiamo garantire attraverso la formazione e l’impiego di software all’altezza”.

 

“Inoltre intendiamo stringere nuovi rapporti con aziende pubbliche e private, ricorrere alle opportunità offerte alle imprese dall’articolo 14 della legge Biagi per l’inserimento lavorativo in cooperativa di disabili” aggiunge Moroni.

 

La base sociale di Always On oggi conta 15 soci – 10 lavoratori, dei quali la metà svantaggiati, e 5 volontari – oltre ad altre 20 persone tra operatori telefonici e addetti commerciali.

 

“Svilupparsi in questo settore è possibile anche se non mancano aziende italiane che hanno trasferito i call center in Romania o in Albania” prosegue Moroni.

 

Always On punta, oltre che su proposte commerciali comunque concorrenziali, sulla qualità: “Servizi di telemarketing, di custom satisfaction, di welcome call, di gestione reclami, di ricerche di mercato o di interviste telefoniche richiedono professionalità e supporti tecnologici adeguati che siamo ormai in grado di garantire dopo oltre un anno di collaborazione con Vodafone. Altrimenti, se non c’è la professionalità adeguata rischiano di rivelarsi un boomerang per le aziende che li attivano” conclude Roberto Moroni.

 

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Tel.:340 5838632

 

 

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