Dimezzati i tempi della certificazione dei crediti verso lo Stato PDF Stampa Scrivi e-mail
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Mercoledì 07 Novembre 2012 15:01

La certificazione dei crediti nei confronti delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali – esclusi quindi i comuni, le province e le regioni – deve avvenire entro 30 giorni e non più entro 60. Lo stabilisce il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze dello scorso 24 settembre – pubblicato in Gazzetta ufficiale il 2 novembre, n. 256 – che modifica il precedente decreto del 22 maggio 2012.

 

Entro i 30 giorni dalla ricezione della domanda, l’ente deve quindi certificare la certezza, la liquidità e l’esigibilità del credito, oppure contestarne l’insussistenza, anche parziale. Trascorso inutilmente tale termine il creditore può chiedere la nomina di un commissario che procede alle opportune verifiche. Il nuovo decreto puntualizza le modalità di tale procedura così come definisce la procedura attraverso la quale il creditore può delegare una banca o un intermediario finanziario a gestire per proprio conto le attività connesse alla procedura di certificazione del credito, compresa l’istanza di nomina del commissario.

 

Per i crediti vantati nei confronti di enti locali resta il termine di 60 giorni dalla ricezione della domanda.

 

Leggi il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 24 settembre 2012 pubblicato in Gazzetta ufficiale

 

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