Magenta, i 40 anni del Consorzio Est Ticino PDF Stampa Scrivi e-mail
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Venerdì 24 Maggio 2013 14:43

Il Consorzio Edilizio Est Ticino nasce negli Anni 70, su iniziativa di Mario Leone, nel solco della presenza dei cattolici nella società italiana e alla luce della dottrina sociale della Chiesa. Alla base della sua fondazione c’è il desiderio di rispondere a un bisogno serio e importante di molte famiglie del territorio, allora come oggi: accedere a una casa di proprietà a costi sostenibili.

 

Il “sogno” di molte famiglie si vede cosi realizzato grazie all’operosità di uno staff di professionisti e di persone che spesso, volontariamente, dedicano il loro tempo al consorzio in modo da dare il proprio contributo per il raggiungimento degli obiettivi.

 

Ad oggi sono oltre 4500 gli appartamenti e le villette, costruiti nell’Abbiatense, nel Magentino, nel Castanese, testimonianza della concretezza dell’operare del consorzio. (Nell'immagine uno degli ultimi interventi edilizi, quello della cooperativa Lugagnano Due a Marcallo con Casone)

 

Nel corso degli Anni 80 il Consorzio Edilizio Est Ticino apre un nuovo capitolo della propria storia.

 

Rendendosi conto che, oltre alla casa, occorreva dare risposta ad altri bisogni - il lavoro, il sostegno a persone e famiglie in difficoltà, il supporto all’attività d’impresa - il consorzio decide di estendere i propri servizi a sostegno anche delle cooperative sociali, di lavoro e servizi e ricreative che via via nascevano in quegli anni, divenendo così un consorzio multi-servizi: nasce il Consorzio Est Ticino, che nell’arco di un decennio arriva a contare 55 soci, cooperative del territorio.

 

Nel 2005 il Consorzio Est Ticino, a conferma della sua capacità di cogliere i cambiamenti in arrivo, decide di avviare un’importante riorganizzazione interna: al fine di dare a ogni cooperativa una struttura in grado di dare risposte efficienti e puntuali a ogni esigenza, vengono creati tre autonomi consorzi, uno per ogni branca di attività: Consorzio Edilizio Est Ticino, Consorzio Sociale Est Ticino e Consorzio Cooperative Est Ticino e la società di servizi Centro Servizi Est Ticino srl(Nell'immagine la sede del consorzio)

 

Dopo quasi 8 anni, tale modello sta per essere rivisto, anche alla luce della nuova situazione socio-economica. Alcuni settori infatti, come il consumo, hanno chiuso i battenti, altri stanno subendo uno stallo importante, come alcune cooperative sociali impegnate nel dare lavoro a persone disabili. 

 

Anche in questo frangente la modalità seguita dal consorzio non è quella di imporre agli altri le proprie visioni o scelte, ma accompagnare le cooperative coinvolte in questi importanti passaggi e i loro soci, in modo da non disperdere il capitale umano e la storia che si è con tanta fatica costruito in tanti anni di lavoro. In particolare per alcune cooperative di consumo parliamo di 100 anni di storia.

 

Quindi riorganizzazione ma anche rinnovamento poiché la storia ci insegna, che se il mondo della cooperazione non è attento ai bisogni manifestati dalle proprie comunità, difficilmente sopravvive.

 

Il Consorzio Est Ticino ritiene che tre siano le priorità presenti e future su cui investire: ambiente, inserimento lavorativo e accesso all’abitazione.

 

Per quanto riguarda l’ambiente ha scommesso su una nuova iniziativa edilizia in Classe energetica A, con l’utilizzo del geotermico (nel rendering l'intervento edilizio di Classe A della Cooperativa Curta Granda a Marcallo con Casone).

 

Per quanto riguarda le politiche di inserimento lavorativo, non stiamo parlando solo di persone svantaggiate, ma di giovani e meno giovani alle prese con la ricerca del primo impiego o di un nuovo posto di lavoro. In questo caso, ciò che sembra urgente fare è di rafforzare il sistema delle cooperative promuovendo progetti di aggregazione e investimento tra le realtà più deboli in modo che possano riuscire a trasformare le difficoltà in opportunità.

 

Questo processo è in parte già iniziato, grazie all’utilizzo di risorse messe a disposizione da bandi regionali quali; Fondo Jeremie, CooperAttive, FRIM, inoltre mettendo a disposizione delle diverse cooperative parte del proprio personale in qualità di project manager o consulente di impresa.

 

Infine sul tema dell’accesso all’abitare, inutile ricordare quanto siano contradditorio il periodo che viviamo: alla crisi del settore edilizio, con migliaia di immobili invenduti, fa da controaltare l’impossibilità per una fascia di popolazione sempre più numerosa, di poter contare su una casa, di proprietà o in affitto, dignitosa e a costi equi.

 

Su questo tema il Consorzio Est Ticino, anche se è ben conscio che non si possano fare promesse inutili né percorrere strade avventurose, sta cercando di dare il proprio contributo, facendo leva su quel patrimonio di conoscenze che da sempre lo caratterizzano ovvero cercando di mettere a buon frutto le convergenze, mai a pieno sfruttate, tra i diversi settori: edilizio e sociale fra tutti.

Impossibile non ricordare in un’occasione così importante, il contributo che il Consorzio Est Ticino nel corso degli anni ha dato, sempre per volontà del suo fondatore, alla costituzione prima e sviluppo poi del Centro Missionario Magentino, che ancor oggi sostiene progetti di sviluppo nella Diocesi di Gulu in Nord Uganda (nell'immagine l'inaugurazione della nuova casa di accoglienza).

 

Un anniversario quindi ricco di ricordi, di lavori in corso da concludere, situazioni difficili da sistemare, progetti nel cassetto che ci si augura di poter un giorno realizzare.

 

Cogliamo l’occasione per ringraziare le tante cooperative che in questi 40 anni sono nate dentro il consorzio o che sono state da esso sostenute:

 

Futura, Il Quadrifoglio, Primavera, Il Naviglio, Vesti Speranza (nella prima immagine a fianco, l'interno del negozio), New Service, Sofia, In Cammino/Hospice, La Solidarietà G. Rainoldi, Santi Martiri, Nuova Presenza, Hospita, Il Fiore, Lule, Il Girasole, La Cometa, Kairos, A Stefano Casati (nella seconda immagine a fianco, la festa della cooperativa sociale), Valore Lavoro, Massimo Ventura, San Giuseppe, Bimbi in Fiore, Nuova Famiglia San Giuseppe, Presenza e Solidarietà, Airone, CB, CIEF, DAM, Informatica e Lavoro, Progetto 78, Esperienza Nuova, Forno Coop. Ambrosiano, Cral, Dieci P, Vega, Noema, P.G. Frassati, Nazionale di Consumo, Coordinamento Ticino Acquisti, San Bernardo, Circolo Banda Civica, Circolo Giovane Italia, Radio Coop. Magenta, Solidarietà Familiare, Giulia, Cumbera Due, Il Castello, Lugagnano Due, De Gasperi, Arluno 2000, Arlunese, Cristina, Curta Granda, Don L. Sturzo, G. Rainoldi, El Barchet, La Quercia, Papa Giovanni XIII, Adige 95, Cusaghese, ed alcune associazioni quali Paroikia, Prosepttiva Svezzamento, Porto Alegre, Anteas, La Quercia, Consultorio Familiare, Don Tragella, Iceberg, San Martino.

 

Alcune di loro non ci sono più, altre hanno scelto altre strade, alcune sono appena nate o arrivate, ma siamo sicuri che ognuna di esse abbia contribuito o stia contribuendo a diffondere il seme della cooperazione nel nostro territorio e a rispondere ai bisogni dei propri soci.

 

Sabato 15 giugno alle ore 20,30 presso la Chiesa di San Rocco a Magenta, ci ritroveremo con tutti gli amici di questi 40 anni per celebrare la Santa Messa e scambiarci i saluti durante un momento conviviale.

 

Stefano Paganini

www.consorzioet.it

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