Convegno a Monza, "La crisi si batte con i valori cooperativi" PDF Stampa Scrivi e-mail
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Martedì 16 Luglio 2013 07:31

Giornata della cooperazione briantea lo scorso 31 maggio a Monza presso Cascina Cantalupo con la presentazione della seconda parte della ricerca sulle cooperative di Monza e Brianza, l’inaugurazione della residenza sociale della cooperativa Monza 2000 e l’incontro di educazione cooperativa con un centinaio di studenti delle superiori.

 

 

I lavori del convegno “Economie Cooperative” di presentazione della ricerca si sono aperti con la relazione di Alberto Cazzulani, presidente di Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza. Cazzulani - intervenuto dopo l’introduzione di Roberto D’Alessio, coordinatore del Comitato provinciale di Confcooperative di Monza e Brianza – si è rivolto agli studenti presenti in gran numero: “Non si fa altro che parlare di crisi, una crisi di sistema, enorme, che rischia di togliere il futuro ai giovani e permetterlo rappresenta un suicidio. Così come la cooperazione nel secondo dopoguerra ha permesso di dare una risposta positiva ai bisogni dell’intera popolazione, oggi può darla nuovamente e liberare le energie presenti. La cooperazione dà soddisfazione ai vostri bisogni, dà opportunità al vostro futuro e Confcooperative è a vostra disposizione per accompagnare le vostre idee imprenditoriali e supportarle adeguatamente”.

 

Roberto D’Alessio da parte sua ha sottolineato i risultati raggiunti dalla cooperazione brianzola: “Oltre ai dati ci sono fatti tangibili: oggi si inaugura il pensionato sociale da parte della cooperativa Monza 2000 e dove il servizio di ristorazione è garantito da un'altra cooperativa, la Laser, nei prossimi mesi aprirà il nuovo residence per donne sole con bambini della cooperativa Novo Millennio, presto si avvieranno lavori di ristrutturazione dell’ospedale San Gerardo effettuati anche qui da una cooperativa. La cooperazione è attiva, capace di attrarre investimenti, dare lavoro e rispondere ai bisogni sociali”. Parole fatte proprie da Enrico Elli, assessore provinciale ai Beni Culturali, Cultura, Lavoro, Formazione professionale e Attività produttive di Monza e Brianza: “La Brianza è terra di cooperative e rappresenta la risposta aggiornata alla crisi”.

 

Egidio Riva ed Emma Garavaglia del Centro di ricerca Wwell, Dipartimento di Sociologia, Università Cattolica di Milano hanno presentato il completamento della ricerca sulla cooperazione brianzola i cui dati quantitativi erano stati illustrati in un convegno lo scorso novembre. La ricerca – edita da Franco Angeli Editore, dal titolo "Oltre la retorica. La buona cooperazione nel territorio di Monza e Brianza" con il patrocinio della Camera di commercio e della Cisl Brianza – si è completata grazie ai focus group di dirigenti cooperatori. “La forza della cooperazione nei momenti di crisi è nella riscoperta dei principi fondanti della cooperai zone stessa” ha spiegato Egidio Riva. “Se la cooperazione ha tenuto sul fronte del lavoro e nella ricerca di personale professionalmente preparato è perché fa dello sviluppo una propria leva fondamentale, ma i segnali di preoccupazione non mancano. Causa è un uso distorto da parte della pubblica amministrazione, che pratica una sussidiarietà al ribasso. Abbiamo rilevato una forte tensione da parte dei cooperatori rilanciare la cooperazione come imprese, a radicarsi ulteriormente sul proprio territorio e a soddisfare ancor di più i bisogni dei soci e della comunità: sono questi i valori originari della buona cooperazione che possono garantirne i risultati anche nella crisi”.

 

Marco Viganò, Segretario Generale CISL Monza, ha ribadito il valore della buona cooperazione a creare “lavoro buono”: “Quell’altra cooperazione, quella spuria, il sindacato continuerà a combatterla”.

 

La giornata si è aperta con “Pensa Cooperativo”, workshop di educazione cooperativa rivolta agli studenti delle scuole superiori organizzato dalle cooperative culturali Betania e LaFucina. Dopo una introduzione teorica e di presentazione generale delle caratteristiche essenziali dell’impresa cooperativa, sono stati realizzati attività e giochi cooperativi per l’individuazione di possibili idee imprenditoriali da sviluppare a partire dalla specifica formazione degli studenti coinvolti.

 

Leggi la notizia del 27 novembre 2012: "Brianza, 800 cooperative, 10 mila addetti e l'80% dell'assistenza"

 

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