Confcooperative per l'Expo 2015 con la Fondazione Triulza PDF Stampa Scrivi e-mail
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Giovedì 01 Agosto 2013 15:04

E’ nata lo scorso 23 luglio la Fondazione Triulza - Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza e Confcooperative Lombardia sono in prima fila tra le circa 30 realtà del terzo settore promotrici – con l’intento di riqualificare e gestire gli spazi dell’omonima cascina all’interno dell’area di Expo 2015.

 


La Fondazione, intende assicurare, in preparazione ed in occasione della manifestazione EXPO 2015, la conduzione di Cascina Triulza, ubicata all’interno del sito espositivo, e organizzare tutte le attività accessorie, secondo il progetto “Exploding energies to change the world” nonché assicurare anche successivamente alla manifestazione la conduzione della Cascina quale luogo di aggregazione e confronto delle realtà sociali e dei cittadini.

 


La neonata fondazione con la sua dotazione di oltre 100.000 euro è la prova manifesta della serietà con cui il terzo settore italiano ha raccolto la sfida lanciata da Expo 2015 alla società civile. Molte  altri enti si uniranno ai primi Fondatori a costituzione avvenuta per favorire il protagonismo delle donne e degli uomini che in ogni parte del mondo operano per Nutrire il Pianeta. Il Consiglio di Amministrazione è composto da: Sabina Siniscalchi e Paolo Petracca vicepresidenti, Massimo Minelli, Felice  Romeo e Sergio Silvotti presidente.

 


“L’obiettivo della buona cooperazione, oltre a far sì che l’esposizione mondiale funzioni al meglio, è far sì che le opere realizzate diventino patrimonio collettivo a esposizione ultimata e siano in grado di rappresentare nuove risorse a beneficio del territorio e di chi quel territorio vive” ha affermato Alberto Cazzulani, presidente di Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza. Che aggiunge: “La cooperazione, fuori dalle polemiche che purtroppo continuiamo ad ascoltare nella gestione dei lavori preparatori della manifestazione, da tempo sta dando il proprio contributo, di lavoro, di competenze, di esperienze e di disponibilità sempre nel rispetto delle persone che prestano la loro opera e di coloro che vi lavoreranno”.

 


“Giocare  il nostro patrimonio più prezioso, il capitale di fiducia che ci è internazionalmente riconosciuto per prendere la parola nell’importante dibattito che Expo 2015 vuole aprire – hanno sostenuto i vertici della Fondazione – non ci basta. Ma è la base necessaria per aprire il cantiere nel quale prima, durante e dopo Expo si impegnino, competenze, risorse, entusiasmo al fine di dare il giusto valore al contributo che la Società Civile dà quotidianamente per un mondo più giusto e più bello.

 


"Abbiamo  dimostrato di credere –hanno aggiunto- che l’autonoma iniziativa di ogni donna e ogni uomo è la risorsa più preziosa per affermare la dignità della persona, difendere l’ambiente, assicurare la giustizia sociale ed economica, curarsi dei beni comuni, custodire il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico ma sappiamo che da soli non possiamo portare avanti questo impegno: chiediamo a ciascuno di fare la propria parte".



La Fondazione Triulza nasce su iniziativa di organizzazioni operanti nel sociale, impegnate nella realizzazione di una società equa e di uno sviluppo umano sostenibile, nella difesa dei diritti umani e del patrimonio naturale, nella diffusione della cultura della pace e della cooperazione, nella promozione di modelli economici etici e inclusivi. Sono radicate nel territorio e mantengono legami con realtà omologhe che in ogni parte del mondo perseguono le stesse finalità.



La Fondazione intende essere il luogo privilegiato per rappresentare le istanze e le proposte delle organizzazioni della società civile, per favorire l’incontro tra culture diverse, per accrescere la conoscenza e incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini, specialmente dei più giovani, per garantire l’accoglienza e l’inclusione di tutti i soggetti sociali, a partire dai più svantaggiati.

 

La Cascina Triulza è un’area complessiva di circa 7.000 metri quadrati sulla quale sorgeranno spazi espositivi che saranno riqualificati a partire da edifici storici preesistenti e in parte di nuova costruzione, e che rimarranno – anche dopo l’Expo – come lascito alla città, in gestione al Terzo Settore lombardo

 

Ecco i soci fondatori, oltre a Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza e a Confcooperative Lombardia (Confcooperative nazionale aderirà a settembre): ACLI Milano, ACLI Lombardia, ACLI Nazionale; ACRA – CCS; AGCI Lombardia; AiBi; ANTEAS Lombardia e ANTEAS nazionale; AGCI Lombardia; Arci Lombardia e ARCI nazionale; ARCS; AUSER Lombardia e AUSER nazionale; Banca Popolare Etica; CNCA Lombardia; Consorzio CGM; Consorzio Light; CTS; ENAIP Lombardia; Associazione Exponiamoci; Forum nazionale del Terzo Settore e Forum del Terzo Settore – Lombardia; LegAmbiente; LegaCoop Lombardia; Oxfam Italia; US ACLI e UISP.

 

Nell'immagine: una veduta aerea della cascina

 

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