E’ nato Confservice, il nuovo centro servizi dell’Unione di Milano, Lodi, Monza e Brianza PDF Stampa Scrivi e-mail
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Venerdì 20 Dicembre 2013 11:32

Un centro servizi dedicato al sostegno dei processi di qualificazione ed innovazione delle imprese associate: dalla riorganizzazione aziendale alla gestione delle situazioni di crisi, dal miglioramento dei prodotti alla sperimentazione di servizi innovativi. E ancora  partecipazione a bandi, costituzione di partnership e ricerca di occasioni di finanziamento e di sostentamento alternativi.

 

 

Sono gli obiettivi di Confservice srl, il nuovo centro servizi costituito da Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza in collaborazione con – al momento – tre consorzi della cooperazione sociale: il Consorzio Sis, il Consorzio Farsi Prossimo e il Consorzio Sir che complessivamente già oggi forniscono servizi di primo livello e altro a quasi un centinaio di cooperative.

 

“Crisi, ce lo siamo sentiti ripetere allo sfinimento, da un punto di vista etimologico significa riflessione, cambiamento, miglioramento, rinascita. Un tempo, vista la necessità di offrire maggiori servizi alle cooperative associate, si sarebbe costituita una nuova struttura, con nuovo personale, una sede, costi fissi e variabili che diventano immancabilmente incontrollabili e discutibili i risultati. Invece, grazie alla crisi, non è passato per la mente a nessuno di buttarsi in un’impresa simile e abbiamo raccolto e messo in comune la voglia di crescere, di sperimentare, di condividere esperienze e competenze delle strutture esistenti, perché mai come oggi tutti siamo convinti che l’unione fa la forza a patto che ci sia spirito costruttivo, trasparenza e voglia di fare” spiega Alberto Cazzulani, presidente di Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza e, insieme all’intero consiglio dell’unione interprovinciale e del coordinamento dei consorzi, sostenitore convinto della strada intrapresa.

 

Ambizioso, ma ben piantato per terra, il progetto e il carnet di servizi e consulenze che da subito il nuovo centro servizi è in grado di offrire alle 900 cooperative associate. Si va dalla consulenza gestionale e finanziaria agli interventi in materia di lavoro, al supporto nei processi di riorganizzazione e ridefinizione della mission e della ricerca di nuovi ambiti d’intervento, dalla consulenza di fund raising al supporto per la partecipazione a gare d’appalto e di progettazione, dall’innovazione nei prodotti e nei servizi alla ricerca e  costituzione di nuove partnership fino alla fornitura “chiavi in mano” del modello di responsabilità d’impresa e del codice etico secondo il dettato della Legge 231.

 

Ciascun consorzio e l’unione mettono a disposizione le proprie competenze e i propri esperti in base alle esigenze espresse dalle cooperative e veicolate attraverso il nuovo centro servizi, luogo elettivo inoltre per la definizione di buone pratiche, lo scambio di esperienze e la rimodulazione dei servizi offerti. Privilegiata la modalità di coworking, di scambio costante e poco burocratizzato.

 

“Ci aspettiamo come risultati non la semplice somma delle risorse immesse, ma molto di più, che il nuovo ambito di scambio e confronto, oltre che di fornitura operativa di servizi e consulenze qual è il nuovo centro servizi, diventi da subito un moltiplicatore delle competenze, delle aspirazioni e delle sensibilità capaci di raccogliere nuove sfide di sviluppo e di restituire supporto ad ampio raggio alle capacità imprenditive presenti nelle cooperative associate” precisa il presidente di Confservice, Antonio Cicero.

 

La costituzione formale del centro servizi segue per altro anni di lavoro comune tra l’unione interprovinciale e tutti i consorzi associati a partire dalla gestione dei processi formativi – offerti nel 2012 75mila ore/uomo di formazione – e della definizione di un modello per la responsabilità d’impresa.

 

“Ci sono altre ragioni che ci hanno fatto tendere verso un modello aperto di centro servizi, ragioni per così dire ambientali: aderiscono a Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza qualcosa come 28 consorzi di tutti i settori: consumo, lavoro, abitazione, sociale e della sanità. Inoltre le province di Milano, Lodi, Monza e Brianza contano complessivamente 4,3 milioni di abitanti e 360 mila imprese. Realtà territoriali complesse quindi con cui strutture tradizionali farebbero assai fatica a interloquire” continua Alberto Cazzulani.

 

 

Infine raccogliere le diverse esperienze e sensibilità in un unico contenitore permette – nelle aspirazioni – di sorpassare i classici e obsoleti steccati tra settori diversi. “A Milano, da sempre, le cooperative di abitanti più attente al benessere complessivo delle famiglie sono state promotrici di occasioni o di nuove iniziative nel campo della cooperazione sociale, come nel caso della cooperativa sociale NOICoop, appena nata per dare risposta ai bisogni di un antico quartiere di case popolari, lo Stadera, ristrutturato dalle cooperative dell’abitazione. Mentre la cooperazione sociale ha allargato meritevolmente il proprio campo d’azione per approdare anche alla sanità come il Consorzio Farsi Prossimo Salute, ormai al terzo anno di attività. Senza contare l’housing sociale, terreno d’incontro specifico tra cooperazione sociale e dell’abitazione. Il nuovo centro servizi diventerà il luogo privilegiato dove tali esperienze si possano incontrare” conclude il presidente Cazzulani.

 

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