Lotta contro l’emarginazione apre il bistrot sociale PDF Stampa Scrivi e-mail
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Mercoledì 26 Novembre 2014 00:00

Ristorante, bar, spazio per i bambini e feste, più un altro spazio dedicato al relax e alla lettura. E per finire il giardino con tra l’altro un’altra area giochi. E’ il bistrot sociale “Il filo di Aurora”, aperto dalla cooperativa Lotta contro l’emarginazione a Bresso, in via Bologna.

 

L’idea è nata dalla proposta avanzata dalla cooperativa edificatrice L’Aurora: prendere in gestione un bar ristorante, il vecchio circolo della cooperativa, allo scopo di rilanciarlo e di rivitalizzare il quartiere.

 

Detto e fatto. L’anima sociale della Cooperativa da sempre ha spaziato dalla prevenzione e cura del disagio, alla promozione e sviluppo delle comunità locali e delle reti sociali. Il desiderio di promuovere benessere tra le persone svantaggiate e, in senso più ampio, tra i cittadini dei territori in cui operiamo, ha portato quindi ad accettare la sfida.

 

Lotta contro l’emarginazione – cooperativa fondata 34 anni fa a Sesto San Giovanni, oltre 100 soci, un fatturato di 5,6 milioni di euro con attività che spaziano dalla gestione di comunità alloggio per disabili fisici e psichici, per vittime della tratta, servizi per tossicodipendenti, ospitalità per rifugiati, ippoterapia, servizi di educativi e di riduzione del danno – è diventata anche cooperativa sociale di tipo B per gestire Il Filo di Aurora e, oltre a luogo di aggregazione sociale, ricreativa e culturale, trasformandolo anche in occasione di inserimento lavorativo per persone svantaggiate.

 

Il progetto è infatti un intreccio sperimentale tra commerciale e sociale che si pone gli obiettivi di rinnovare il senso di comunità e di socialità che nelle nostre città si è spesso perduto.

 

Inaugurato a luglio, Il filo di Aurora vuole essere un punto di riferimento per le famiglie e un punto di ritrovo capace di aiutare chi è solo a sentirsi meno tale. Offre pasti al costo di 6 euro dedicati agli anziani ( over 65) e ai giovani preadolescenti ( 10- 14 anni) che possono essere consumati sul posto o portati a casa e, al pomeriggio, merende dedicate ai bambini e alle bambine, ma anche ai loro genitori, nonni e baby sitter, all’insegna della compagnia e della salute, per ritrovarsi dopo tante ore di scuola con una fetta di torta fatta in casa e una bella spremuta o con una pizzetta e una focaccina di produzione propria.

 

Il Filo di Aurora ha rilanciato inoltre l’antica pratica napoletana del caffè sospeso: bevo un caffè e ne pago un altro per chi viene dopo, estendendolo però al pranzo chiedendo ai clienti più fortunati di contribuire alla realizzazione di “Piatti sospesi” che potranno essere consumati dalle famiglie in difficoltà. Questo progetto è realizzato in collaborazione con i servizi sociali.

 

La proposta di ristorazione fonda le sue caratteristiche sul rispetto della stagionalità dei prodotti, sulla cucina espressa e sull’utilizzo di materie semplici e genuine, in grado di coniugare economicità e qualità.

 

Infine il locale offre un pianoforte e una chitarra per rendere le serate sempre uniche e divertenti, nonché organizza feste di compleanno e cene di lavoro per convention aziendali e di associazioni.

 

info su www.ilfilodiaurora.it

 

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