Confcooperative Milano in assemblea PDF Stampa Scrivi e-mail
(0 - user rating)
Notizie
Giovedì 11 Giugno 2015 13:00

Assemblea annuale di Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza. Partecipata, sia nel numero di dirigenti di cooperativa intervenuti sia di quanti hanno preso la parola. La giornata ha preso l’avvio con le relazioni del presidente Alberto Cazzulani e del vicepresidente Massimo Minelli, seguiti dalla tavola rotonda intitolata “Àncora e ancòra: le nostre radici nel futuro” con Don Davide Vicentini, Direttore Fondazione Toniolo Verona; Stefano Granata, Presidente Gruppo Cooperativo Cgm; Alessandro Maggioni, Presidente Nazionale Federabitazione ed Elisa Rota Consigliere Nazionale Federcultura, Turismo e Sport.

 

Nel suo intervento il presidente Cazzulani ha presentato lo stato dell’associazione a livello locale che, a fine 2014, contava 838 cooperative attive, con oltre 150 mila soci, 30 mila persone occupate e un volume d’affari complessivo – dato sicuramente in difetto – di oltre due miliardi di euro. Numeri importanti, senza dubbio, ma che risentono della grave situazione economica. “Per numero di associate siamo scesi di circa venti unità rispetto all’anno precedente, nonostante ogni anno contiamo quasi trenta nuove adesioni” ha affermato il presidente. Cazzulani ha poi proseguito affrontando lo stato dell’arte della costituzione della nuova città metropolitana di Milano: “Stanno discutendo in sordina del futuro della città metropolitana, senza coinvolgere nessuno e, devo dire, suscitando sconcerto per lo stallo nell’affrontare il tema di come verranno organizzati i servizi alla persona”. Ma è sul rapporto tra legalità ed etica che si è concentrato l’intervento di Cazzulani che ha ricordato le parole del Santo Padre: “Fate bene – rivolgendosi ai cooperatore nell’incontro dello scorso 28 febbraio – a combattere le false cooperative, quelle che prostituiscono la buona cooperazione”. Per Cazzulani le parole del papa rappresentano un’esortazione irrinunciabile a proseguire nella lotta alla cooperazione spuria, a non prescindere mai dall’etica cooperativa –ancor prima della legalità – e a impegnarsi nella raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare contro chi “prostituisce” la cooperazione.

 

Il vicepresidente Massimo Minelli ha rimarcato invece l’ottima riuscita della presenza della cooperazione a Cascina Triulza nell’ambito di Expo 2015. Don Davide Vicentini ha rimarcato come l’esortazione del Santo Padre imponga di avere un fattivo e ambizioso programma di sviluppo e di non fermarsi alle sole preoccupazioni della governante delle singole cooperative e strutture. Basandosi sì sulla carità, sulla passione e sulla dimensione valoriale, ma “Se sono portatore di valori devo essere competente, anzi il migliore nell’operare concretamente” – ha detto – “in tal senso va posta particolare attenzione alla formazione che queste competenze le deve creare, senza suscitare paura nei dirigenti di oggi, perché la buona formazione non deve creare degli yesman”.

 

Stefano Granata ha rimarcato l’imperativo per l’economia sociale a contaminarsi, ad aprirsi ad esperienze imprenditoriali ed economiche nuove perché altrimenti la cooperazione si chiude in se stessa e muore, abbandonando il suo obiettivo di dare risposta ai bisogni, il primo dei quali, oggi, appare il lavoro per i giovani. Innovazione e apertura verso nuovi traguardi è stato il senso anche dell’intervento di Alessandro Maggioni, mentre Elisa Rota ha illustrato la propria esperienza all’Unione Europea a Bruxelles dove si è sentita spiegare come il mondo imprenditoriale italiano – tutto, non solo la cooperazione – è carente nella proposizione di nuovi progetti e di nuove idee.

 

Numerosi gli interventi dei cooperatori. Da Guido Leoni, della cooperativa del commercio equo e solidale Mondoalegre, che ha spiegato come, con altri soggetti, abbiano organizzato in Milano la settimana del commercio equo al di fuori di Expo 2015, perché m”ci hanno chiesto di pagare”, a Fabrizio Tagliabue che, partendo dagli anni dell’immediato secondo dopoguerra, ha sottolineato i progetti e l’autorevolezza che i cooperatori allora erano in grado di interpretare.

 

Al termine il presidente Cazzulani ha dato appuntamento all’anno prossimo, anno che vedrà il rinnovo delle cariche sociali di Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla templates by a4joomla