E sono 100 per la Bressese di abitazione PDF Stampa Scrivi e-mail
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Venerdì 09 Ottobre 2015 12:50

Cent’anni al servizio della comunità. La cooperativa Bressese case popolari celebra l’ambizioso traguardo in ottima salute, di più: nel pieno delle forze. Neppure la crisi che ha attanagliato il Paese l’ha toccata più di tanto.

 

Anzi, l’anno prossimo verranno consegnati ai soci 28 appartamenti dell’intervento in corso – ovviamente a Bresso, alle porte di Milano, in via Corridoni – avviato in collaborazione con un’altra cooperativa centenaria associata a Confcooperative, la Cooperativa case popolari di Niguarda, classe 1913.

 

A celebrare la ricorrenza una giornata di festa il prossimo 10 ottobre. Con la partecipazione del sindaco, Ugo Vecchiarelli, del presidente nazionale di Federabitazione, Alessandro Maggioni, dei soci e di tutta la cittadinanza.


La lunga storia della Bressese prende le mosse il 12 aprile 1915 con l’atto costitutivo gelosamente conservato nell’archivio e la firma dei 16 soci fondatori tra i quali spiccava don Enrico Invernizzi, il parroco, il quale conferì gran parte del capitale per avviare l’iniziativa e una sala in piazza della Chiesa per la sede. Alcuni anni dopo l’acquisto del primo stabile, tutt’ora in godimento ai soci, nel cui cortile si trova anche l’attuale sede legale della cooperativa.

 

Oggi, dopo 100 anni, la Bressese conta 449 abitazioni assegnate ai soci in godimento, 270 box, 12 negozi e 42 locali adibiti a destinazioni diverse, quali sale riunioni, uffici e depositi.

 

“Sempre in proprietà indivisa” puntualizza Angelo Magni, il presidente. Che aggiunge: “Solo nel 1982 abbiamo costruito e assegnato in proprietà ai soci 48 appartamenti e altri 28, costruiti con la cooperativa Niguarda, li assegneremo l’anno prossimo. Bisogna fare le cose con cautela” aggiunge il presidente “soprattutto in questi anni di difficoltà e incertezze”. Perché tutto passa, ma la casa dei soci deve restare e venir trasferita, se ci sono le condizioni, di generazione in generazione.

 

Ma nella storia della Bressese non ci sono solo gli alloggi. Sostenitrice, tra le due guerre, della fondazione della cooperativa di consumo, dell’asilo cittadino, della casa di riposo per anziani e sempre pronta a dar man forte, anche materialmente, alle locali iniziative cattoliche. E poi il risparmio, per garantire ai soci maggiori certezze per l’avvenire. “La cooperativa ha sempre gestito il risparmio dei soci offrendo remunerazioni di tutto rispetto, superiori a qualsiasi impiego che i soci avrebbero potuto trovare. Come? Non pochi agenti di cambio alla Borsa di Milano sono originari di Bresso, per cui avevamo a disposizione i migliori professionisti” aggiunge con orgoglio Angelo Magni.

 

Per il futuro la cooperativa ha avviato un programma pluriennale di manutenzioni straordinarie per dotare gli alloggi dei migliori impianti e garantire standard di qualità sempre all’altezza dei tempi. Il freno allo sviluppo ulteriore della cooperativa è l’assenza di terreni edificabili. “Abbiamo sempre costruito su aree di nostra proprietà” spiega il presidente “ma ormai a Bresso non ci sono più aree disponibili”.

 

In occasione della celebrazione dei 100 anni la Bressese edita inoltre un ricco quanto approfondito volume sulla propria storia dal significativo titolo “Siamo arrivati a 100”, scritto da Ambrogio Giussani, socio della cooperativa che si apre con il ricordo di Erminio Bianchi, presidente per oltre tre decenni della cooperativa e scomparso nei mesi scorsi.

 

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