A tre coop sociali la gestione dei cimiteri di Milano PDF Stampa Scrivi e-mail
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Venerdì 04 Dicembre 2015 11:57

 

Un appalto da 10 milioni di euro vinto da una cordata di cooperative sociali associate a Confcooperative, in rete con alcune imprese profit del settore. Le protagoniste sono le cooperative sociali di tipo B Il Giardinone, Futura e Il Ponte, le prime due del milanese, la terza brianzola, che si sono aggiudicate due dei tre lotti del bando di gara per la gestione e manutenzione dei cimiteri del comune di Milano per il prossimo triennio.

 

 

Gare d’appalto bandite senza alcuna riserva né facilitazione per attività sociali e di inserimento lavorativo – unica condizione l’assunzione di un lavoratore svantaggiato per ognuno dei tre lotti – e vinte contro la concorrenza di imprese di caratura internazionale: il terzo lotto è stato infatti aggiudicato dalle cooperative Coop Service di Reggio Emilia presentatasi insieme alla cooperativa Braccianti e muratori di Carpi (Modena).

 

L’aggiudicatario è stato il Consorzio Alpi in associazione temporanea di impresa con le tre cooperative sociali insieme ad altre tre imprese for profit specializzate nel settore. Le cooperative forniranno personale e attrezzature per svolgere gran parte delle attività previste, dalla esumazione allo smantellamento e al ripristino dei campi cimiteriali, le pulizie verranno effettuate dalla cooperativa Operosa di Reggio Emilia, mentre le imprese for profit facenti parte della cordata svolgeranno le attività di guardiania notturna, gestiranno gli impianti elettrici e quelle attività che richiedono particolari macchinari come gli alza feretri e particolari professionalità.

 

“Siamo riusciti ad aggiudicarci due dei tre lotti messi a gara solo mettendoci insieme, noi della cooperazione sociale e le altre imprese private, dato che nessuno avrebbe avuto i numeri necessari” spiega Giancarlo Casari, presidente de Il Giardinone di Locate di Triulzi (Milano). “Oltre alle competenze tecniche che possediamo nei servizi cimiteriali abbiamo messo in campo anche la nostra capacità di fare rete, di costruire partenariati complessi con soggetti diversissimi tra di loro, di gestire rapporti con la pubblica amministrazione… Il risultato rispetta appieno le premesse e ne siamo molto orgogliosi” aggiunge Ernesto Pisanu, presidente della cooperativa Futura. La gara d’appalto prevedeva tra l’altro che uno stesso concorrente non potesse vincere più di due lotti, obiettivo raggiunto proprio dalla rete delle cooperative sociali.

 

Le cooperative saranno chiamata a un impegno straordinario che non spaventa gli amministratori e che anzi assicura lavoro soprattutto nei mesi invernali, tradizionalmente poco impegnativi per chi – come le tre cooperative sociali – sono principalmente impegnate nella gestione e manutenzione del verde. “In pratica questi appalti ci coprono dei buchi nella nostra attività stagionale e se dovessimo ricorrere a nuovo personale, ben venga!” aggiunge il presidente de Il Giardinone.

 

“Con noi oltretutto l’amministrazione comunale di Milano non dovrà certo preoccuparsi di dover controllare il rispetto del numero minimo di persone svantaggiate impiegate: uno per ogni lotto. Anzi, su appalti simili siamo in grado di dar lavoro a molte, molte, molte più persone in difficoltà di quelle richieste” chiosa Paolo Gibellato, presidente della cooperativa sociale Il Ponte di Albiate (Monza e Brianza).

 

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