Coop Ezio, i profughi ripuliscono la stazione ferroviaria PDF Stampa Scrivi e-mail
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Mercoledì 01 Giugno 2016 10:23

Questa volta è toccata alla stazione ferroviaria di Trenord di Pieve Emanuele, la volta scorsa ai giardini e alle aiuole, un’altra ancora ai marciapiedi cittadini: cosa? Essere ripuliti dalla sporcizia e dai graffiti dai rifugiati ospiti della cooperativa sociale Ezio insieme all’associazione Retake.

 

 

I 15 profughi maliani, nigeriani, somali, ivoriani e della Guinea Bissau si sono infatti armati di ramazze e detergenti antispray l’altroieri e hanno riportato a nuovo la stazione ferroviaria, in collaborazione con l’associazione antigraffiti Retake . Un’iniziativa di volontariato sociale resa possibile dalla convenzione stipulata a sua tempo dalla cooperativa per effettuare interventi a favore della collettività.

 

“Lo facciamo sempre, appena se ne presenta l’occasione – racconta il presidente della cooperativa Francesco Gatti – i nostri ospiti, a dir la verità, non vedono l’ora di poter dimostrare di essere utili, di sapere fare qualcosa, di farsi vedere attivi”. La cooperativa Ezio ospita rifugiati e richiedenti asilo dal 2013 e ha assistito in totale circa 25 persone nella sede della cooperative a Pieve Emanuele, mentre altre cinque donne sono attualmente ospitate a Locate Triulzi.

 

E proprio ieri la cooperativa ha ricevuto dal ministero dell’Interno il riconoscimento come appartenente al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati per 12 persone. La cooperativa è attiva nella raccolta di indumenti usati, nella gestione della piattaforma ecologica di Pieve Emanuele e nel trasporto di persone disabili. E’ inoltre punto vendita di prodotti di Libera contro le mafie.

 

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