Teatro e non solo al carcere di Bollate con la cooperativa e.s.t.i.a. PDF Stampa Scrivi e-mail
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Mercoledì 23 Novembre 2016 08:51

Un’avventura iniziata molti anni fa. Una passione, quella del teatro, impossibile da dimenticare. E, a un certo punto, la decisione: sarà il nostro lavoro. E’ nata così l’esperienza della cooperativa e.s.t.i.a., teatro innanzitutto, ma non solo. Il teatro è vita, continua rinascita in nuove esperienze, interpretazioni che per non essere di maniera devono coinvolgere la persona, se no è pura finzione e il pubblico se ne accorge.

 

Così racconta la fondazione della cooperativa Michelina Capato, la presidente e trascinatrice di quel gruppo di appassionati che ben prima del 2003, anno di fondazione della cooperativa, solcavano le scene dei teatri autogestiti e offrivano nelle carceri quell’esperienza capace di trasformare chiunque.

 

In breve la cooperativa trova finanziamenti per organizzare corsi teatrali e li offre ai detenuti. L’attività prosegue, altre esperienze in Italia dimostrano la valenza del teatro in carcere e un direttore dell’istituto di pena di Bollate sposa l’esperienza e le capacità già dimostrate della cooperativa e.s.t.i.a. e offre una sede all’interno delle mura.

 

Il salto – non di qualità: quella c’è sempre stata – ma di notorietà, arriva con l’apertura degli spettacoli in carcere al pubblico esterno. Da alcune stagioni, infatti, il cartellone del teatro di Bollate rientra a tutti gli effetti nella stagione teatrale cittadina di Milano, con un discreto successo di pubblico.

 

La stagione 2016 – 2017 è già partita con Pinocchio, andato in scena il 17 e 18 novembre nel carcere di Bollate e il giorno seguente al Teatro Ariberto, dal 24 al 26 novembre è la volta invece di “Ci avete rotto il caos”, spettacolo ideato e diretto dagli stessi detenuti sulla sottile linea che demarca caos da quotidianità e normalità, infine, il 26, 27 e 28 gennaio tocca a “Il rovescio e il diritto” liberamente ispirato agli scritti giovanili di Albert Camus.

 

Ma non è tutto: a metà dicembre (14 e 15) torna “Camerieri della vita” una cena di tutto punto inframezzata da incursioni teatrali e musicali, tra cabaret e recitazione. La cena è preparata dalla cooperativa ABC – La sapienza in tavola che gestisce il ristorante “InGalera”.

 

Inoltre, per il 2017 la compagnia di e.s.t.i.a. di Bollate ha in preparazione altri spettacoli: “Non più. Frammenti di libertà, all'improvviso”, un’improvvisazione non troppo strutturata che coinvolge il pubblico, una ricerca ironica sul vivere quotidiano e “Ormai” quello che chiunque avrebbe potuto fare e non ha fatto, ma visto con una buona dose di ironia.

 

Accanto al teatro sono nate altre attività che consentono a cooperativa e.s.t.i.a. di offrire diversi prodotti e servizi: realizzazione di mobili e manufatti in legno, service audio video, servizi informatici e la realizzazione e il montaggio di video. Grazie a questa esperienza professionale svolta dentro il carcere, i soci detenuti acquisiscono una professionalità specifica spendibile anche al loro rientro nella società civile.

 

Inoltre nel 2015 e.s.t.i.a. ha aderito, con altre quattro cooperative, al Consorzio VialeDeiMille la cui missione è creare sinergie tra imprese e realtà del territorio per fornire nuove opportunità di lavoro ai detenuti, favorendo il loro percorso di reinserimento nella società.

 

E’ sorto così un concept store, in viale dei Mille 1 a Milano, dove si possono vedere e acquistare i prodotti realizzati dai detenuti lavoratori delle carceri di Milano-Bollate, Opera e San Vittore.

 

La cooperativa ha raggiunto il mezzo milione di fatturato, conta 33 soci complessivi e dà lavoro ana ventina di persone – quasi tutte socie – gran parte delle quali recluse.

 

www.cooperativaestia.org

 

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