Da profugo ad atleta con la cooperativa Ezio PDF Stampa Scrivi e-mail
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Mercoledì 01 Febbraio 2017 15:40

Ha la corsa nelle gambe Bakary, per lui lo sport significa entrare in contatto con le persone, sentirsi parte della comunità che lo ha accolto. E’ nel 2014, poco più che ventenne, che arriva in Italia: viene accolto prima in un Centro straordinario di accoglienza e poi trasferito nello Sprar del Comune di Pieve Emanuele, in provincia di Milano. Grazie alla cooperativa sociale Ezio impara l’italiano e può praticare l’atletica.

 

La sua storia è diventata esempio di integrazione e raccontata dal sito del ministero dell’Interno Sprar.

Leggi la storia di Bakary

 

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