Monza, cooperative in piazza con le scuole PDF Stampa Scrivi e-mail
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Mercoledì 05 Aprile 2017 12:58

No a studenti messi a fare fotocopie. L’alternanza scuola - lavoro targata Confcooperative ha ben altra valenza, un’occasione di crescita educativa innanzitutto. “Mettere piede in azienda è una bella esperienza, entrare in una cooperativa è ancora più bello: Cari ragazzi, fatelo e fatelo con gioia, curiosità e voglia di imparare e crescere. Lo dico da ex insegnante”.

 

Così Massimo Minelli, presidente di Confcooperative Lombardia all’incontro sull’educazione cooperativa e l’alternanza scuola – lavoro organizzato nell’ambito de “La cooperazione scende in piazza. Il futuro è cooperare”, manifestazione giunta alla seconda edizione a Monza e organizzata sabato 1 aprile dal locale comitato provinciale di Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza in collaborazione con Federcultura Turismo e Sport Lombardia, con il patrocinio del Comune di Monza.

 

Una giornata di festa tra convegni, giochi, premiazione delle scuole che hanno costituito cooperative in classe al termine di un percorso formativo di tre anni intitolato “Pensa cooperativo” e presentazione di cooperative. Manifestazione che si è divisa tra le aule del museo civico e il portico del centralissimo Arengario, l’antico palazzo comunale del XIII secolo.

 

Tra i progetti di cooperativa delle scuole P-eat stop, innovativa catena di street food con postazioni itineranti supportate dal web messo a punto dagli allievi dell’istituto superiore Mosè Bianchi di Monza; LupApp, applicazione di formazione scolastica e culturale realizzato dall’istituto tecnico Pino Hensemberger sempre di Monza. E poi ancora Squad, etichetta discografica indipendente – ancora dal Mosè Bianchi - e le esperienze degli allievi dell’istituto tecnico industriale Albert Einstein di Vimercate. Le classi hanno seguito corsi di auto imprenditorialità triennali proposti dall’associazione La bella impresa attraverso le esperienze di cooperatori esperti quali quelli delle cooperative Betania di Monza e LaFucina di Rho, mentre le premiazioni sono state consegnate da Laura Motolese, viceprefetto di Monza e da Rosario Montalbano, assessore all’istruzione del comune di Monza.

 

Il convegno sull’educazione cooperativa e l’alternanza scuola – lavoro della mattina – a cui hanno partecipato tra gli altri il sindaco di Monza Roberto Scanagatti, Stefano Valvason, direttore di Api Milano, associazione che raccoglie oltre tremila piccole e medie industrie e Giovanni Barzaghi, presidente di Confartigianato, ha rappresentato l’occasione di presentare il decalogo della buona alternanza scuola – lavoro predisposto dalla cooperativa sociale In-Presa di Carate Brianza e il kit per l’ingresso degli studenti nei luoghi di lavoro di Confcooperative. Emerso unanime nel dibattito condotto da Fabrizio Pozzoli, presidente di Federcultura Lombardia, la valenza educativa prima ancora che formativa dell’alternanza scuola – lavoro.

 

La giornata è proseguita all’Arengario, oltre che con la presentazione e premiazione dei progetti di cooperative delle scuole, con l’incontro tra studenti e mondo cooperativo brianzolo introdotto da Marco Meregalli, coordinatore del comitato locale di Confcooperative: “In Brianza si contano 850 cooperative attive, di queste 157 sono associate a Confcooperative e una sessantina a Legacoop” ha precisato Meregalli; “Sono attive nell’edilizia, nel consumo, nel lavoro, nel sociale, nel credito e nel turismo e vantano 30mila soci, 4.200 lavoratori e un fatturato complessivo di circa 200 milioni di euro”. Parole alle quali ha fatto eco Roberto D’Alessio, presidente del consorzio di cooperative sociali Comunità Brianza: “le cooperative da noi sono meno del 3% delle imprese iscritte in Camera di commercio, ma rappresentano il 6% del fatturato complessivo”.

 

Nella foto: Massimo Minelli a sinistra e Marco Meregalli

 

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