Coltivare funghi in casa con il kit del Giardinone PDF Stampa Scrivi e-mail
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Martedì 09 Maggio 2017 15:20

“I primi sono sbocciati dai fondi di caffè del bar della Lavazza all’interno di Expo 2015. Erano buoni. Così abbiamo iniziato!”. Cosa? Funghi. La ricetta è semplice: prendi i fondi di caffè, aggiungi cellulosa e micelio – le “radici” dei funghi – insacchetti, lasci riposare un paio di settimane, apri e aspetti. Devi anche innaffiare… hai mai visto funghi crescere nel deserto? E poi tempo dieci giorni sbocciano copiosi i funghi, pronti per il risotto.

 

 

Laura Gallo della cooperativa Il Giardinone di Locate Triulzi (Milano) racconta il lancio di FungoBox. “In occasione di Expo con Lavazza e Novamont abbiamo sperimentato e messo a punto il prodotto. Che piace, a noi, ma soprattutto ai clienti attraverso Amazon e pure alla Coop. FungoBox è infatti in vendita in stand dedicati in 9 supermercati del Nord Italia, oltre che nelle botteghe di Chico Mendes, a Fa la cosa giusta e anche a Garabondo, il grande mercato dell’equo e solidale e dei prodotti delle cooperative B allestito ogni natale a Milano”.

 

Un prodotto nuovo – in Francia c’è un’impresa sociale che opera nelle periferie di Parigi che lo produce dando lavoro a persone in difficoltà e che ha fatto da supporto tecnico al Giardinone – ecologico, naturale, utile, conveniente e pure gustoso.

 

“Ecologico, anzi più economia circolare di così non si può” afferma Laura Gallo. “Si riciclano i fondi di caffè, il cartone della confezione ovviamente è di carta riciclata, producono funghi e una volta raccolti quel che rimane rappresenta un ottimo concimante per le piantine sul balcone. Il tutto assicurando lavoro dignitoso e retribuito correttamente”.

 

Il procedimento è semplice: si apre la confezione, si mantiene umida e i funghi crescono. La si può appendere magari in un angolo della cucina per ammirarne la crescita quotidiana. Poi, tempo una o due settimane, i funghi sono pronti. Grazie alla qualità di funghi selezionati e alla coltura da cui crescono hanno proprietà organolettiche addirittura migliori dei funghi raccolti in un bosco.

 

La cooperativa Il Giardinone oggi impiega quattro persone nella produzione dei FungoBox, due nella raccolta dei fondi di caffè nei bar della zona, un agronomo e un commerciale. Per il giro d’affari raggiunto – duemila confezioni vendute in occasione dell’ultimo Natale – l’impegno non è ovviamente a tempo pieno, ma la previsione è di raggiungere volumi sostenibili per assicurare lavoro a quattro persone nel corso dei prossimi due anni.

 

L’impegno – anche finanziario – nella promozione e nella comunicazione non è stato fino a oggi indifferente e continua a essere presente. “Ci siamo rivolti a un’agenzia specializzata per effettuare analisi di mercato e test sui consumatori potenziali, poi abbiamo dato mandato a un’agenzia di comunicazione di mettere a punto una campagna ad hoc che puntasse proprio su ciò che appariva più accattivante e apprezzato dai potenziali clienti e infine abbiamo lanciato FungoBox. Soprattutto online e sui social, nonché ovviamente su Amazon, diventato, con queste premesse, il canale più remunerativo” precisa Laura Gallo.

 

Il progetto ha ricevuto fino a oggi un contributo della Camera di commercio, un voucher dal Ministero per lo Sviluppo economico e un premio per attività di responsabilità sociale d’impresa. Il Giardinone è una cooperativa sociale di inserimento lavorativo impegnata nella manutenzione del verde fondata nel 1996 che ha raggiunto 50 lavoratori – tutti soci – e fattura quasi due milioni di euro all’anno.

 

Vai al sito di FungoBox

 

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